Articolo: UGR: perché questo indice è essenziale per il benessere visivo
UGR: perché questo indice è essenziale per il benessere visivo
In un progetto di illuminazione, la quantità di luce non è tutto. Un’illuminazione troppo aggressiva può causare un fastidio visivo significativo, anche quando i livelli di illuminamento sono conformi alle norme. È proprio per misurare questo fastidio che esiste l’indice UGR. Ancora poco conosciuto dal grande pubblico, svolge però un ruolo determinante nel comfort, nella prestazione e nel benessere, sia negli spazi professionali che residenziali.
In questo articolo vi spieghiamo cos’è l’UGR, come si misura, quali valori puntare a seconda degli spazi e perché deve essere integrato fin dalla progettazione di un impianto di illuminazione.
Sommario

Cos’è l’UGR?
L’UGR, per Unified Glare Rating, è un indice internazionale che permette di valutare il livello di abbagliamento luminoso percepito da un utente in uno spazio dato. Contrariamente a una semplice impressione soggettiva, l’UGR si basa su un calcolo normalizzato che tiene conto della luminanza degli apparecchi, della loro posizione nel campo visivo e dell’ambiente visivo complessivo.
Più il valore UGR è basso, più l’illuminazione è confortevole. Al contrario, un UGR elevato indica un potenziale fastidio visivo, che può causare affaticamento degli occhi, mal di testa o calo della concentrazione.
UGR e abbagliamento: comprendere il fastidio visivo

L’abbagliamento non è legato solo a una luce troppo forte. Si manifesta quando zone molto luminose contrastano eccessivamente con il loro ambiente. Un apparecchio mal posizionato o poco diffondente può generare una sensazione di disagio, anche se la potenza luminosa è moderata.
L’UGR illuminazione permette quindi di prevedere queste situazioni valutando la probabilità di fastidio in condizioni d’uso reali, soprattutto negli spazi dove si guarda a lungo in una direzione fissa, come una scrivania, un piano di lavoro o uno schermo.
Come si calcola l’indice UGR?
Il calcolo dell’UGR si basa su una formula complessa definita dalla CIE (Commissione Internazionale dell’Illuminazione). Include in particolare la luminanza degli apparecchi visibili, la loro superficie apparente, la loro posizione rispetto all’osservatore e la luminanza di fondo della stanza.
In pratica, l’UGR non viene mai valutato “in assoluto”. È sempre associato a una configurazione precisa: tipo di stanza, altezza del soffitto, collocazione degli apparecchi e angolo di visione. Per questo motivo, uno stesso apparecchio può mostrare valori UGR diversi a seconda del contesto di installazione.
Quali valori UGR a seconda degli spazi?

I valori di UGR variano generalmente tra 10 e 30. Più l’indice è basso, maggiore è il comfort visivo. Nell’illuminazione interna, si considera che un UGR superiore a 22 inizi a generare un fastidio notevole negli spazi dove è richiesta concentrazione.
Le norme di illuminazione raccomandano soglie diverse a seconda dell’uso dei locali. Queste raccomandazioni sono particolarmente importanti nei progetti di illuminazione a LED professionale, ma è utile applicarle anche nelle abitazioni.
UGR nell’abitazione: un criterio spesso sottovalutato
Nelle abitazioni, l’UGR è raramente menzionato nella scelta di un apparecchio. Eppure, un’illuminazione mal gestita può compromettere il comfort quotidiano, soprattutto nei soggiorni, nelle cucine e negli studi domestici.
In un soggiorno, un apparecchio a basso UGR permette di godere di un’atmosfera piacevole senza abbagliamento diretto, in particolare quando si guarda la televisione o ci si rilassa la sera. In cucina, un cattivo controllo dell’abbagliamento può creare riflessi fastidiosi sui piani di lavoro e sulle superfici lucide.
Per uno studio domestico, puntare a un UGR inferiore o uguale a 19 migliora nettamente il comfort visivo durante il lavoro al computer. Questo criterio diventa allora importante quanto la temperatura di colore o l’intensità luminosa.
UGR e illuminazione professionale
Negli ambienti professionali, l’UGR è un indicatore centrale. Le norme europee impongono soglie precise per garantire la salute visiva degli utenti e la qualità delle condizioni di lavoro.
Negli uffici, nelle sale riunioni e negli spazi aperti, generalmente è richiesto un UGR ≤ 19. Nelle scuole, questo valore contribuisce a limitare l’affaticamento visivo degli studenti. Nei negozi e negli spazi di accoglienza, può essere tollerato un UGR leggermente più alto, a condizione di preservare il comfort dei clienti.
Una scelta errata dell’UGR in un progetto terziario può causare una diminuzione della produttività, lamentele degli utenti e non conformità alle raccomandazioni normative. Questo tipo di problema fa parte delle errori frequenti da evitare nella progettazione di un’illuminazione professionale, spesso legati a un’analisi insufficiente degli usi e delle esigenze visive.
Come scegliere un apparecchio con un buon UGR?

Per controllare l’UGR, diversi elementi devono essere considerati fin dalla progettazione. Gli apparecchi dotati di diffusori opalini, griglie antiabbagliamento o sistemi ottici efficaci permettono di ridurre efficacemente la luminanza diretta.
È inoltre essenziale considerare la collocazione: altezza di posa, orientamento, distanza e interazione con le superfici circostanti. Un apparecchio che mostra un UGR basso nella scheda tecnica darà buoni risultati solo se installato nelle condizioni previste dal produttore.
Infine, l’uso combinato di più sorgenti luminose indirette o di supporto permette spesso di ridurre la sensazione di abbagliamento migliorando al contempo la qualità complessiva dell’illuminazione.
Conclusione
L’UGR è molto più di un indicatore tecnico riservato agli uffici e agli architetti. È uno strumento di progettazione vero e proprio per garantire un comfort visivo ottimale, limitare l’affaticamento degli occhi e migliorare l’esperienza luminosa quotidiana.
Sia che si tratti di un progetto residenziale o professionale, integrare l’UGR fin dalla scelta degli apparecchi permette di evitare molti errori e di ottenere un’illuminazione al contempo efficiente, piacevole e controllata. Per gli ambienti terziari e commerciali, è fondamentale affidarsi a una competenza dedicata: scoprite il nostro supporto per i progetti di illuminazione professionale.








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